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mercoledì 23 maggio 2012


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Kettlebell: se ignori queste informazioni te ne pentirai

Kettlebells
Una delle domande che mi è stata posta molte volte negli ultimi anni è: “cosa ne pensi dei KETTLEBELL”.
Alcuni dei migliori preparatori atletici che conosco li ritengono “del tutto inutili se non dannosi”, per altri invece sono “indispensabili, ti danno la marcia in più!”.
Al di là delle prese di posizione, quello che è innegabile è che dai primi articoli di Pavel Tsatsouline tradotti in italiano su Olympian’s News si è generata curiosità attorno a questi strumenti.
Ovviamente come tutto ciò che proviene dagli Stati Uniti e che è spinto da un marketing aggressivo, presto o tardi è destinato non solo a creare curiosità, ma anche a diffondersi quasi capillarmente e improvvisamente anche in Italia.

I Kettlebell li usava anche mio nonno

Nel caso dei KB, come di molte altre cose, si tratta di un ritorno, più che di una scoperta.
Questi strumenti sono sempre stati utilizzati in tantissime palestre, non sono un’esclusiva americana nè tanto meno russa, come molti affermano.
Mio nonno ne ha sempre avuto uno in solaio ( come la maggior parte dei pesi di prima della guerra).
Basta vedere foto d’epoca di palestre attrezzate o sollevatori di pesi per rendersi conto del fatto che le palle con le maniglie hanno sempre fatto parte dell’arsenale dei patiti del ferro.

Avvertimenti importanti

Una volta sfrondate le affermazioni iperboliche tipiche del marketing USA, rimane l’attrezzo…decisamente versatile e utile, su cui si può dare un giudizio positivo, con alcuni avvertimenti.

1 – Curate la tecnica

I KB sono molto più difficili da maneggiare rispetto ai manubri, per cui l’esecuzione corretta nel minimo dettaglio è fondamentale per evitare infortuni e per ottenere benefici dagli esercizi.

2 – Più recupero

Lo stress sul tessuto connettivo (tendini, legamenti, ecc.) è molto superiore a quello che si verifica con altri tipi di attrezzi.
Quindi può essere necessario un recupero un più lungo rispetto alle normali esigenze della fisiologia muscolare.

3 – Chiarezza

Se hai il minimo dubbio, chiedi ad uno specialista.
Ci sono testi didattici (libri e video) di ogni tipo di qualità, alcuni molto buoni e altri pessimi. Purtroppo molti si sono improvvisati esperti e fanno danni.
Il mio consiglio è di rivolgersi ad un preparatore meticoloso e farsi dare indicazioni precise, al limite tediarlo di domande ma chiarirsi ogni dubbio.

4 – Compensare gli squilibri

Anche con un’esecuzione perfetta i KB possono comunque creare squilibri muscolari (e l’esecuzione perfetta è molto rara).
Potranno essere rapidamente risolti con una attività centrata sul recupero senso-motorio, come ad esempio la Zaryadka o una buona routine di Hata Yoga o di Qi Gong (lo WuJi o i 18 Lohan vanno benissimo).
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